IL NOSTRO CROTTO


ANCHE QUEST'ANNO,

VISTO IL GRANDE SUCCESSO CONSOLIDATO NEGLI ANNI E LA GRANDE RICHIESTA,
IL NOSTRO CROTTO SI AMPLIA ULTERIORMENTE PASSANDO DA 800mq AI 1.200 mq

IL TUTTO PER AUMENTARE LA CAPIENZA DEI COMMENSALI E LA VIVIBILITA' DELL'AMBIENTE.
UNO SPAZIO RISERVATO ALL'INTERNO DELLA SAGRA.

UN POSTO CON SERVIZIO AL TAVOLO PER GUSTARE CON GLI AMICI
LE SPECIALITÀ DELLA SAGRA VALTELLINESE.

TELEFONA E PRENOTA TUTTI I GIORNI

PER LA CENA E ANCHE LA DOMENICA MEZZOGIORNO

PER INFO E PRENOTAZIONI:

333-5791585 oppure 349-0615834

CASSE ATTIVE RISERVATE

Contributo prenotazione servizio al tavolo euro 2,00
IL TUO CONTRIBUTO IL NOSTRO IMPEGNO "Crottini Oratorio Baruccana"

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Il luogo di ritrovo tradizionale per i valchiavennaschi, come per tanti altri, fu la piazza, coincidente nei paesi con il sagrato della chiesa, prima e soprattutto al termine delle funzioni. Subito dopo, però, non c'era l'osteria, ma il crotto che, pur essendo privato, sì è sviluppato a grappoli per sfruttare al massimo lo spazio, per cui parti delle varie proprietà sono diventate di fatto di uso collettivo. essendo occupate e attrezzate per gli stessi usi, senza particolari difese né recinzioni. Gli scopi sono essenzialmente due: conservare al fresco e far maturare il vino insieme a formaggi e insaccati e costituire un luogo di ritrovo con parenti, ospiti e amici a mangiare, bere e conversare.

Che cos'è il crotto?
Non è una comune cantina, il crotto, perché ha un elemento che lo contraddistingue: il "sorèl", cioè lo spiraglio naturale tra le rocce da cui soffia una corrente d'aria che mantiene in ogni stagione la temperatura pressoché costante, tra i 4 e gli 8 gradi sopra zero. Il singolare fenomeno fisico attende ancora di essere approfondito: chi cerca di spiegarlo con l'aria che quanto più è profonda tanto meno subisca le variazioni dell'atmosfera, chi con l'acqua gelida dei ghiacciai che attraverso vie sotterranee porta con sé aria in emulsione che esce dal "sorèl'-. Sono ipotesi che attendono di essere confermate o meno da rilevazioni e da uno studio serio e approfondito, che si auspica da tempo.

I crotti sono peculiari, ma non esclusivi, della Valchiavenna, essen- docene anche lungo il versante occidentale del Lario fino in canton Ticino, a Borgofranco di Ivrea e in Boemia.

In Valchiavenna. tuttavia, essi fanno registrare la maggiore concentrazione, quando si pensi che sono oltre ottanta le località di crotti nel fondovalle e nelle cosiddette terre alte, fin poco sopra i mille metri: ben diciotto quelle in comune dì Chiavenna, poco meno a Villa, oltre una decina a Piuro e così via.

II nome crotto, che nel comasco e in Ticino si è modificato in grotto (a Borgofranco di Ivrea li chiamano invece balmetti), si fa derivare da "crypta" latino o dal medievale "crota", provenienti entrambi dal greco "krypta", cioè grotta.

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ANCHE QUEST'ANNO,

VISTO IL GRANDE SUCCESSO CONSOLIDATO NEGLI ANNI E LA GRANDE RICHIESTA,
IL NOSTRO CROTTO SI AMPLIA ULTERIORMENTE PASSANDO DA 800mq AI 1.200 mq

IL TUTTO PER AUMENTARE LA CAPIENZA DEI COMMENSALI E LA VIVIBILITA' DELL'AMBIENTE.
UNO SPAZIO RISERVATO ALL'INTERNO DELLA SAGRA.

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Il luogo di ritrovo tradizionale per i valchiavennaschi, come per tanti altri, fu la piazza, coincidente nei paesi con il sagrato della chiesa, prima e soprattutto al termine delle funzioni. Subito dopo, però, non c'era l'osteria, ma il crotto che, pur essendo privato, sì è sviluppato a grappoli per sfruttare al massimo lo spazio, per cui parti delle varie proprietà sono diventate di fatto di uso collettivo. essendo occupate e attrezzate per gli stessi usi, senza particolari difese né recinzioni. Gli scopi sono essenzialmente due: conservare al fresco e far maturare il vino insieme a formaggi e insaccati e costituire un luogo di ritrovo con parenti, ospiti e amici a mangiare, bere e conversare.

Che cos'è il crotto?
Non è una comune cantina, il crotto, perché ha un elemento che lo contraddistingue: il "sorèl", cioè lo spiraglio naturale tra le rocce da cui soffia una corrente d'aria che mantiene in ogni stagione la temperatura pressoché costante, tra i 4 e gli 8 gradi sopra zero. Il singolare fenomeno fisico attende ancora di essere approfondito: chi cerca di spiegarlo con l'aria che quanto più è profonda tanto meno subisca le variazioni dell'atmosfera, chi con l'acqua gelida dei ghiacciai che attraverso vie sotterranee porta con sé aria in emulsione che esce dal "sorèl'-. Sono ipotesi che attendono di essere confermate o meno da rilevazioni e da uno studio serio e approfondito, che si auspica da tempo.

I crotti sono peculiari, ma non esclusivi, della Valchiavenna, essen- docene anche lungo il versante occidentale del Lario fino in canton Ticino, a Borgofranco di Ivrea e in Boemia.

In Valchiavenna. tuttavia, essi fanno registrare la maggiore concentrazione, quando si pensi che sono oltre ottanta le località di crotti nel fondovalle e nelle cosiddette terre alte, fin poco sopra i mille metri: ben diciotto quelle in comune dì Chiavenna, poco meno a Villa, oltre una decina a Piuro e così via.

II nome crotto, che nel comasco e in Ticino si è modificato in grotto (a Borgofranco di Ivrea li chiamano invece balmetti), si fa derivare da "crypta" latino o dal medievale "crota", provenienti entrambi dal greco "krypta", cioè grotta.

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